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L'ACE cambia in APE

Copia di ace

È stato varato il Decreto Legge energetico4 giugno 2013, n. 63 che interviene nel settore della riqualificazione ed efficienza energetica del patrimonio immobiliare italiano, pubblico e privato, allo scopo di chiudere alcune procedure di infrazione avviate dalla Unione Europea nei confronti dell\'Italia in ordine al parziale recepimento della direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell'edilizia.

In primo luogo, si evidenzia che il Decreto Legge n. 63/2013 interviene drasticamente sul Decreto Legislativo n. 19 agosto 2005, n. 192 "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell\'edilizia", già oggetto di numerose modifiche ed integrazioni nel corso degli anni.

Si sintetizzano le principali novità apportate al D.lgs. 192/2005, precisando che l'attestato di certificazione energetica, cosiddetto ACE è stato sostituito dall\'attestato di prestazione energetica dell'edificio, il cui acronimo potrà essere sicuramente APE, che è un documento redatto nel rispetto delle norme contenute nel decreto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l'utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica.

Per prestazione energetica si intende la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell\'immobile, i vari bisogni energetici dell\'edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell\'acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione, ecc..

Dunque, l'APE non si limiterà a certificare genericamente la prestazione energetica dell\'edificio come avveniva in passato con l'ACE, ma recherà anche raccomandazioni per la futura vita energetica dell'edificio.

Si conferma l'impossibilità di procedere ad autocertificazione per gli edifici di classe G e, in secondo luogo, è stata ampliata l\'individuazione, prima non esauriente, degli edifici non soggetti ad attestato indicando gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili, gli edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione, i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati e gli edifici il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e l\'impiego di sistemi tecnici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi.

Infine, non sono compresi in questi obblighi gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

Alcune delle modificazioni degne di nota sono le modificazioni apportate in tema di contratti di compravendita e di locazione.

Infatti, nel caso di vendita o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, ove l'edificio o l'unità non ne sia già dotato, il proprietario è tenuto a produrre l'attestato di prestazione energetica rendendolo disponibile al potenziale acquirente o al locatario e consegnandolo al termine delle trattative.

In tutti i casi, il proprietario deve rendere disponibile l'attestato di prestazione energetica al potenziale acquirente o al nuovo locatario all\'avvio delle rispettive trattative e consegnarlo alla fine delle medesime.

In caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, il venditore o locatario deve fornire evidenza della futura prestazione energetica dell'edificio e produrre l'attestato di prestazione energetica congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori.

Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari deve essere inserita apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici.

Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali devono riportare l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

Nel caso di vendita, la violazione dell\'obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad € 3.000,00 e non superiore ad € 18.000,00.

Nel caso di nuovo contratto di locazione, invece, la violazione dell'obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad € 300,00 euro e non superiore ad € 1.800,00.

In caso di violazione dell\'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione il responsabile dell'annuncio è punito con la sanzione amministrativa non inferiore ad € 500,00 e non superiore ad € 3.000,00.

Il decreto è entrato in vigore il giorno 6 giugno.

 

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